specchi…

e come mi scottano le tue delusioni papà, perché sono tempo sottratto a te che non ne hai molto da riempire nel nostro futuro, a te che non ne hai mai avuto abbastanza nel tuo passato, troppo preso come eri a riempirlo di polvere e sudori per dare a me e mia sorella la possibilità di diventare quello che siamo.
scottano più a me che a te, papà, sai? perché per te si tratta, suppongo, di momenti rubati al presente, per me sono stagioni rubate al nostro futuro, ovvero al tuo passato, stagioni di cui ti sono debitore. suppongo perché non so veramente che cosa si agiti nella tua testa in questi anni, o forse lo posso intuire, ma preferisco di no! non sarei in grado di tollerarne il peso ed il rimprovero! e questo supporre fa da lente che ingrandisce e distorce (come gli specchi di quel bar ai castelli, ricordi?) ed io mi sento morire in gola.

altro sorso di vino, altro giro di giostra.

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