tasche vuote…

ogni tanto la memoria getta sulla spiaggia della mia coscienza stralci di ricordi di lei, altre volte mi fa trovare coperte di alghe bottiglie che avevo chiuso personalmente, e che avrei preferito tenere chiuse per dimenticare il dolore che in quei momenti mi hanno procurato.
però il mare ha levigato il vetro, le alghe lo hanno coperto, e così, parlando di altro mi son trovato con il contenuto di quelle bottiglie tra le mani… brutta esperienza, molto brutta esperienza, non perché qualcosa sia ancora vivo (chi può saperlo, e onestamente non mi interessa saperlo), ma per il dolore che la cosa ha provocato all’epoca, dolore che ho cercato camuffare e/o nascondere a me stesso… ma non posso mentire a me stesso,
quando arrivano i conti sai, ognuno paga comunque i suoi,
e anche se io i soldi non ce li ho, pagherò comunque il mio, ci puoi contare.

p.s. forse lo sto già pagando, ma lo scoprirò, se son fortunato, il giorno dopo, quando ricorderò con un sorriso sereno sulle labbra…

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