yersinia pestis

Yersin non è un plutarchiano. Non ha mai voluto agire nella Storia. A differenza delle vite che Plutarco mette in parallelo, quelle dei traditori e degli eroi, quella di Yersin non offre nessun esempio da rifuggire o riprodurre, nessuna direzione da seguire: un uomo cerca di condurre la sua imbarcazione in solitaria e la conduce piuttosto bene. Alle sue spalle il mare cancella la scia.

poco oltre è scritto…
“È della catena, certo, che bisognerebbe scrivere, non degli anelli.”
l’autore ha scritto la storia di un anello, ma che anello!!!, e sebbene una catena sia fata di almeno due anelli (ma la chiamiamo ancora catena una catena di due anelli?), e nonostante un anello da solo non faccia una catena, ecco l’eccezione, Yersin non era un anello, era tanti anelli che messi insieme hanno dato vita ad una catena, che poi non era una catena, perché fatta di un solo anello…
(ascoltando bregović – le temps des gitans)

[patrick deville, peste & colera]

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